Ristorante Pizzeria Su Nuraxi

Piatti generosi con i primi che vanno dalla tradizione sarda (malloreddus, culurgiones, fregula e spaghetti vongole e bottarga) a quella nazionale, con l’Amatriciana e la Carbonara che la fanno da padrona. Ottima anche la proposta dei secondi, dal tonno fresco alla frittura di pesce, per quanto riguarda il mare.

Sobat Restaurant Finedining

Creatività al punto giusto per andare incontro anche ai palati più esigenti. Il tutto è preparato con grande professionalità e accuratezza. Da segnalare il gnocchetto e i malloreddus con ragù misto e chips di pecorino, i ravioli home-made ripieni di pesce e i ravioli di pesce e bottarga di muggine.

MIF – Museo dell’Imprenditorialitá Femminile

Il museo dedicato a Donna Francesca Sanna Sulis, imprenditrice e benefattrice muraverese, è un piccolo museo al femminile. Il percorso museale prende spunto dalla storia di Donna Francesca Sulis, un simbolo per tutte le donne protagoniste della propria intraprendenza imprenditoriale, artigianale e professionale. E’ dunque il lavoro al femminile che il museo intende rappresentare, un lavoro che si evolve a partire dalle attività artigianali tradizionali come la tessitura, la bachicoltura, il ricamo, la tintura dei tessuti o il macramè, e che rispecchia storie di donne, della loro fatica, dedizione e creatività. Il museo è uno spazio aperto, un museo vivo e partecipato in cui è protagonista il saper fare delle donne sarde di ieri e di oggi.

La Domu de is candelajus – La Casa dei candelai

La Domu de is candelajus, conosciuta come la casa dei candelai, è situata in via Speranza ed è un museo-laboratorio etnografico ospitato nell’abitazione di Zia Savina, una figura celebre nel paese per la sua maestria nella fabbricazione artigianale delle candele. Questo museo offre un percorso espositivo che si sviluppa attraverso vari laboratori artigianali, ciascuno dedicato all’arte tessile e sartoriale.

Portico Petretto

Il portico Petretto, chiamato anticamente “su crocciu” è un monumento ubicato nel centro storico. E’ stato eretto nel XVII secolo e recentemente restaurato. Realizzato in pietra, presenta una forma ad arco sostenente un corridoio balconato, con due aperture arcate per lato.

Edificato dalla famiglia Petretto, veniva adoperato come collegamento tra due case appartenenti alla famiglia, disposte su due lati della pubblica via, evitando ai residenti l’attraversamento e permettendo ai residenti un accesso riservato.