
Muravera (CA), Sardegna | 31 agosto – 5 settembre 2026 | Ingresso gratuito
Sei giorni di pacifica invasione culturale nel Sarrabus: 100 artisti da Georgia, Lussemburgo, Spagna e Italia, 20 eventi internazionali. Tra le novità dell’edizione 2026 la Notte degli Invasori, una notte in cui il paese intero diventa palcoscenico, e la doppia area circo dedicata alle famiglie.
Dal 31 agosto al 5 settembre 2026 Muravera torna a farsi invadere. Piazze, cortili e strade diventano il palcoscenico della quarta edizione di InVaso Festival, la rassegna internazionale di teatro, musica e arti performative che ogni anno porta nel Sarrabus compagnie da tutta Europa e dall’area mediterranea. Sei giornate, oltre 100 artisti e 20 eventi internazionali, tutti a ingresso gratuito.
L’edizione 2026 porta con sé due novità che ne ridisegnano il ritmo: la Notte degli Invasori di giovedì 3 settembre, in cui il festival esce dai palchi e si diffonde nel paese, e il raddoppio dell’area circo, con due spazi che ogni sera dalle 19.00 lavorano in parallelo per il pubblico delle famiglie.
La novità: la Notte degli Invasori
Giovedì 3 settembre InVaso rovescia le sue regole. Per una sera non c’è un palco principale: gli artisti si
sparpagliano per Muravera e il paese stesso diventa il luogo della rappresentazione. Balconi, angoli di
strada, finestre, scale e cortili ospitano performance simultanee e di breve durata, monologhi in lingua
sarda, incursioni comiche e postazioni interattive in cui è il pubblico a essere chiamato in causa e a
raccontare qualcosa di sé.
A guidare gli spettatori da un punto all’altro è la radio non ufficiale del festival, affidata a Renzo Cugis: una voce che dalla Piazza Europa racconta la serata e invita il pubblico a cercare le perle nascoste per il centro storico. Il risultato è una serata che si attraversa più che si guarda, dove nessuno spettatore vede lo stesso spettacolo dell’altro e la pacifica invasione, da metafora, diventa esperienza fisica, emotiva.
Due aree circo, un festival per le famiglie
L’altra grande novità del 2026 è il raddoppio dello spazio dedicato al circo contemporaneo. Ogni sera due aree lavorano in parallelo a pochi minuti di distanza l’una dall’altra: Sant’Antonio Circus apre alle 19.00, Domu Nina Circus alle 19.30. Gli orari sfalsati sono una scelta precisa: permettono alle famiglie di vedere entrambi gli spettacoli nella stessa serata, spostandosi a piedi da un’area all’altra, e di arrivare comunque in tempo per il teatro delle 21.00.
In programma acrobatica, clownerie, giocoleria e teatro di strada con Bowtie Circus (Jumping Jack), Family Circus, Melassola, Macchia & Velli e la Compagnia Yepa con Ups!. Spettacoli senza parole o quasi, pensati per essere capiti a qualsiasi età e in qualsiasi lingua: la fascia oraria del tardo pomeriggio fa del festival un appuntamento accessibile anche ai bambini più piccoli, prima che la serata si sposti verso il teatro e i concerti.
Il programma giorno per giorno
● Lunedì 31 agosto — Apertura. Si comincia in Piazza Chiesa con Renzo Cugis e si prosegue in Piazza
Europa con il concerto di Moses Concas, tra beatbox, armonica ed elettronica.
● Martedì 1 settembre — Il circo raddoppia. Prima serata nelle due aree circo con Bowtie Circus e
Family Circus; In Piazza Chiesa Canada e Spagna in scena con Street Shop (compagnia Los Colga-
Dos); in Piazza Europa il concerto di Reverendo.
● Mercoledì 2 settembre — Spagna in scena. In Piazza Chiesa Blackhole Whitehole della compagnia
Kamayama, teatro fisico e visionario. In musica Randagiu Sardu.
● Giovedì 3 settembre — La Notte degli Invasori. Ritrovo alle 21.00 in Piazza Chiesa, poi il festival si
diffonde per le vie del paese: performance simultanee, monologhi in sardo e postazioni interattive,
con la radio del festival come bussola.
● Venerdì 4 settembre — Lo Studio Théâtre du Luxembourg porta in Piazza Chiesa Tripalium. In
Piazza Europa la carica dei Ratti Matti.
● Sabato 5 settembre — Il Rito del Vaso e la parata. Giornata conclusiva con la consegna del premio
del festival e la parata per le vie di Muravera, il Rito del Vaso – performance collettiva in cui ogni
compagnia versa in un vaso di terracotta un po’ di terra del proprio Paese, e il gran finale con la
Seuin Street Band.
Dalle 17.00: workshop, podcast e radio di paese
Ogni pomeriggio il festival comincia molto prima degli spettacoli. All’Oratorio di Muravera le compagnie
straniere conducono workshop aperti sulle proprie tecniche (teatro fisico, clownerie, improvvisazione,
giocoleria) – mentre al Circolo di Lettura Di Bella si registrano le puntate di Invading Voices, il podcast del
festival che intervista gli artisti ospiti. In Piazza Europa, all’InfoPoint, va in onda a intervalli la radio non
ufficiale di InVaso. Tra un appuntamento e l’altro, Via Roma è presidiata ogni sera dagli artisti di strada.
Un festival che si vive anche a tavola
Ogni sera il mercato enogastronomico, le pratzas del gusto e i locali di Muravera aprono per cene e
aperitivi, con menù tematici e prodotti tipici del Sarrabus. Muravera è la capitale sarda degli agrumi: l’area food non è solo un luogo dove mangiare, ma lo spazio in cui il pubblico incontra gli artisti e il territorio si racconta attraverso il cibo.
Perché InVaso
Il nome del festival gioca su un doppio significato: invaso come territorio attraversato e conquistato, e in
vaso, custodito in un recipiente. La Sardegna è terra che nei secoli ha subito molte invasioni senza mai
perdere la propria identità; ogni anno Muravera ne accoglie una pacifica, fatta di artisti, lingue, musiche e
storie che si intrecciano alle tradizioni locali. “La diversità viene spesso percepita come una minaccia –
spiegano gli organizzatori – eppure ogni identità nasce dall’incontro”. Il vaso, contenitore e opera d’arte
insieme, è la traccia tangibile di quel passaggio.
InVaso Festival è promosso dalla Compagnia La Forgia e dall’Associazione NAIF, con il patrocinio del
Comune di Muravera e della Regione Autonoma della Sardegna e il supporto della Pro Loco di Muravera, di Filodrammatica Guspinese e del 4 Mori Family Village. Nelle sue prime tre edizioni ha portato nel
Sarrabus artisti da oltre dieci Paesi e circa 3.000 spettatori.
Informazioni e contatti stampa
Programma completo e aggiornamenti: www.invasofestival.com
Instagram e Facebook: @invasofestival
Email: invasofestival@gmail.com – Tel. +39 333 382 6953
Muravera (CA), Sud Sardegna — 31 agosto / 5 settembre 2026 — tutti gli eventi sono gratuiti.
Foto e grafiche: https://drive.google.com/drive/folders/1cTc8eN-a8LBdO_yV8HQYGPuL3DPLN1eq?usp=sharing